Cose da vedere in Lunigiana tra borghi storici, castelli medievali e musei

cose da vedere in Lunigiana

Attraversata dal fiume Magra, la Lunigiana è una regione storica della Toscana settentrionale. Il territorio si presenta come una vasta valle caratterizzata da paesaggi naturali, borghi medievali e numerosi castelli, che testimoniano il ruolo strategico e storico della Lunigiana nel corso dei secoli. In questo articolo sono raccolte le principali cose da vedere in Lunigiana, con un approfondimento sulla storia e sul patrimonio culturale della regione. 

Dove si trova la Lunigiana

La Lunigiana è una regione storica situata nella Toscana settentrionale, tra le province di Massa-Carrara e La Spezia, lungo la valle del fiume Magra. Il territorio si estende verso l’Appennino tosco-emiliano e confina con la Liguria e l’Emilia-Romagna. I Monti Liguri, l’Appennino Tosco-Emiliano e le Alpi Apuane delimitano la Lunigiana. Assieme al fiume Magra, anche la via Francigena attraversa la valle, caratterizzata da centinaia di insediamenti fortificati, castelli e pievi.

Le colline e le foreste del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, riconosciuto come Riserva della Biosfera UNESCO, rappresentano uno degli ambienti naturali meglio conservati della Lunigiana. A questi si affiancano le vette calcaree, le grotte e le sorgenti carsiche del Parco Regionale delle Alpi Apuane, Geoparco Globale UNESCO, tra cui spiccano le sorgenti di Equi Terme, note per il loro valore geologico e naturalistico. Lungo il corso del fiume Magra si sviluppano inoltre gli Stretti di Giaredo, area naturale tutelata dall’Unione Europea, caratterizzata da canyon, cascate e torrenti. Questo insieme di paesaggi e ambienti protetti costituisce una parte fondamentale delle esperienze e delle cose da fare in Lunigiana, legate alla scoperta della natura e del territorio.

Le origini e la storia della Lunigiana

lunigiana cosa vedere
Shutterstock

La Lunigiana è un territorio dalla storia antichissima, abitato sin dalla preistoria. La sua posizione strategica, lungo le vie di collegamento tra la pianura padana, la costa tirrenica e l’Italia centrale, ha reso la Lunigiana un’area di passaggio e di insediamento già in età protostorica, favorendo lo sviluppo di comunità organizzate, fortificazioni e centri abitati che hanno lasciato tracce profonde nel paesaggio e nel patrimonio storico della regione.

La Lunigiana deriva il suo nome da “Luna”, l’antica colonia romana di Luni, fondata nel 177 a.C. nei pressi della foce del fiume Magra, i cui resti e gli scavi archeologici sono ancora perfettamente conservati e visitabili. La Lunigiana ha avuto una forte identità culturale sin dall’era preistorica, come testimoniano le Statue Stele, statue in pietra dall’aspetto umanoide risalenti al periodo compreso tra il XIV e il I secolo a.C. La loro funzione e il loro significato rimangono in parte un mistero ancor oggi. Il Castello del Piagnaro di Pontremoli ospita la collezione più completa di statue stele della Lunigiana.

La preistoria: dai Neanderthal ai Liguri Apuani

statue stele
Wikimedia Commons

La frequentazione umana della Lunigiana iniziò almeno nel Paleolitico medio. I ritrovamenti archeologici, infatti, attestano la presenza di gruppi di uomini di Neanderthal nella Tecchia delle Grotte di Equi Terme. Il Neolitico vide la presenza di popolazioni originarie della Pianura Padana occidentale, mentre nell’Eneolitico iniziarono a comparire le caratteristiche statue stele, la cui maggiore produzione si ebbe durante l’età del bronzo.

Prima dell’arrivo dei Romani, la Lunigiana fu abitata dal potente popolo dei Liguri Apuani, che solo tramite la deportazione i Romani riuscirono a sconfiggere nel II secolo a.C. I Bizantini e i Longobardi si contesero questo territorio dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente In seguito, la Lunigiana fu occupata dai Franchi.

Il Medioevo: un periodo cruciale per la Lunigiana

filetto lunigiana
Wikimedia Commons

Il Medioevo fu un periodo cruciale per la Lunigiana. Infatti, durante questi secoli, la Lunigiana storica arrivò a comprendere una vasta area equivalente alla Diocesi di Luni. Essa si estendeva dalla Val di Magra fino alla Versilia. La Val di Magra svolgeva un ruolo importante grazie al passaggio della via Francigena, la via di pellegrinaggio che conduceva a Roma. Forniva un collegamento commerciale e militare vitale tra l’Europa settentrionale e il Mar Mediterraneo.

La famiglia dei marchesi Obertenghi si stabilì in Lunigiana prima dell’Anno Mille, poiché la ricevettero in feudo da Carlo Magno. I loro discendenti, la potente famiglia Malaspina, governarono questo territorio per diversi secoli. Eressero numerosi castelli e insediamenti fortificati, ciascuno espressione di potere dei rami in cui si divise la casata: lo Spino Secco e lo Spino Fiorito.

La famiglia Malaspina

malaspina lunigiana
Visit Tuscany

Durante il Medioevo, solo Pontremoli, uno dei borghi principali della Lunigiana e noto per il suo centro storico medievale e i suoi palazzi antichi, rimase indipendente rispetto ai Malaspina. Per molti anni, questi marchesi combatterono contro i conti-vescovi di Luni fino a che il Trattato di Castelnuovo nel 1306, che vide Dante Alighieri nei panni di consigliere e procuratore, sancì il declino dell’autorità dei vescovi conti di Luni.

Nei decenni successivi, anche il potere della famiglia Malaspina diminuì a causa delle ingerenze delle città vicine, ovvero Milano, Genova e Firenze, che presero ripetutamente il controllo di questo territorio strategico.

Era moderna e contemporanea

I secoli a cavallo tra il Medioevo e la storia moderna furono caratterizzati dall’esistenza dei cosiddetti Feudi Imperiali, ovvero stati minori del distretto della Lunigiana, che, pur mantenendo un rapporto di vassallaggio con l’impero, combatterono per conservare la propria autonomia. Esempi ne furono il marchesato di Fosdinovo, di Mulazzo, di Malgrate di Villafranca. Napoleone abolì il feudalesimo nel 1797.

Per tutto l’Ottocento, la Lunigiana subì le occupazioni territoriali e le spartizioni tra il Granducato di Toscana, il Ducato di Parma, il Ducato di Modena e il Ducato di Lucca. Tuttavia, l’istituzione dell’attuale divisione amministrativa è avvenuta solo in seguito all’unificazione dell’Italia. Oggi, la Lunigiana è un territorio più piccolo rispetto alla diocesi storica di Luni, costituito da quattordici comuni nella provincia di Massa Carrara, situati nella valle del Magra.

Cose da vedere in Lunigiana

stretti di giaredo
Shutterstock

La Lunigiana è un territorio caratterizzato da un patrimonio storico e culturale diffuso, con borghi medievali, castelli fortificati e musei che raccontano la storia della regione dalla preistoria al medioevo e fino all’età moderna.

Per l’identità del territorio, è importante anche il paesaggio. La Lunigiana è nota per il suo paesaggio naturale vario, che comprende le colline boscose, le prime pendici dell’Appennino tosco-emiliano e gli scenari modellati dal fiume Magra. Questi elementi naturali sono parte integrante del patrimonio del territorio e influenzano gli itinerari storico-culturali della Lunigiana, che permettono di seguire le principali fasi storiche della regione e di leggere il paesaggio come il risultato di secoli di insediamenti, difesa e scambi lungo le antiche vie di comunicazione.

I borghi medievali della Lunigiana costituiscono una delle testimonianze più evidenti della storia del territorio, con centri abitati che conservano impianti urbani antichi, mura, castelli e edifici religiosi sviluppatisi tra il medioevo e l’età moderna.

Musei e castelli

I musei e i castelli della Lunigiana rappresentano una parte fondamentale del patrimonio storico e culturale della regione. Diffusi tra borghi e vallate, i castelli testimoniano il ruolo strategico della Lunigiana nel Medioevo, mentre i musei conservano reperti archeologici, collezioni artistiche e documenti legati alla storia del territorio, dalla preistoria all’età moderna. La presenza di queste strutture consente di comprendere l’evoluzione politica, sociale e culturale della Lunigiana attraverso i secoli.

Castello del Piagnaro di Pontremoli: il Museo delle Statue Stele

museo statue stele castello del piagnaro
Castello del Piagnaro

Il Castello del Piagnaro, situato nel centro storico di Pontremoli, è una fortificazione medievale che ospita il Museo delle Statue Stele, con collezioni di sculture preistoriche del territorio lunigianese. Le statue stele sono misteriosi monumenti antropomorfi in pietra rinvenuti in tutta la regione della Lunigiana. Di provenienza preistorica (età del rame, IV-III millennio a.C.), la collezione più cospicua si trova all’interno dell’affascinante Castello del Piagnaro di Pontremoli. Le mostre interattive del museo, i reperti archeologici e le informazioni dettagliate forniscono una panoramica completa delle statue stele e il loro contesto culturale e storico.

Fortezza della Brunella di Aulla: il Museo di Storia Naturale

Fortezza della Brunella, Museo di Storia Naturale
Pagina Facebook Fortezza della Brunella – Museo di Storia Naturale della Lunigiana

La Fortezza della Brunella si trova ad Aulla ed è una struttura difensiva medievale che ospita il Museo di Storia Naturale della Lunigiana, con collezioni dedicate alla flora e fauna locali. Giovanni delle Bande Nere, condottiero rinascimentale e membro cadetto della famiglia Medici, fece erigere l’imponente cittadella della Brunella che domina dall’alto il centro di Aulla Il Museo di Storia Naturale si articola in tre collezioni: botanica, zoologica e mineralogica. La straordinaria collezione botanica annovera piante rare delle Alpi Apuane, campioni di carotaggio di tronchi di numerose specie arboree e una collezione di semi di piante locali. Il museo si trova in Viale Rimembranza, 4. Numero di telefono: +39 353 383 1233.

Castello di Lusuolo: il Museo dell’Emigrazione

castello di lusuolo
Pagina Facebook Castello di Lusuolo

Tra le cose da vedere in Lunigiana c’è il Castello di Lusuolo, una roccaforte altomedievale situata nell’omonima frazione del comune di Mulazzo. L’edificio è strategicamente situato su una collina che domina uno storico guado del fiume Magra. In antichità, forniva il controllo sul fondovalle e sulla Via Francigena. Per questo motivo, il castello e il villaggio fortificato hanno avuto un passato violento, con rivolte e continui attacchi da parte dei signori che si contendevano il predominio in Lunigiana. Il Castello di Lusuolo appartenne alla famiglia Malaspina e oggi ospita il Museo dell’Emigrazione della Gente Toscana che racconta le storie di coloro che sono partiti dalla Lunigiana per stabilirsi in varie parti del mondo. La mostra comprende cimeli e documenti storici, nonché documentari video molto emozionanti.

Museo Casa di Dante in Lunigiana, Mulazzo

Casa di Dante
Wikimedia Commons

Mulazzo è un borgo storico della Lunigiana situato sulle colline che dominano la valle, caratterizzato da strade medievali e antiche fortificazioni, e sede di importanti musei locali. Il Museo Casa di Dante è ospitato in una torre del XIII secolo e racconta le legami tra Dante Alighieri e la Lunigiana durante il suo esilio. Infatti, questa torre duecentesca ospitò Dante durante il suo esilio da Firenze. Numerose schede didattiche descrivono il rapporto del poeta con questo territorio. La Pinacoteca e la Biblioteca Storica conservano i testi più importanti della secolare tradizione di studi danteschi della Lunigiana. Il percorso di visita comprende pannelli grafici, fotografie e documenti. Informazioni di contatto: Mulazzo, Via Pompeo Signorini 2. Chiamare il +39 3283875652 o inviare un’e-mail a lunigianadantesca@libero.it. Le visite sono su appuntamento.

Archivio Museo Malaspina, Mulazzo

Archivio Museo Malaspina, Mulazzo
Pagina Facebook Archivio Museo dei Malaspina

Il Museo Archivio Malaspina, ospitato nell’antico Palazzo Malaspina di Mulazzo, è il frutto di una ricerca durata oltre 50 anni relativa alla famiglia Malaspina di Mulazzo. La collezione contiene circa 9.000 volumi, 600 titoli di giornali e oltre 25.000 materiali manoscritti posseduti o correlati alla famiglia dei marchesi. Il museo possiede una biblioteca specializzata con volumi provenienti da tutto il mondo e pubblicazioni rare sulla famiglia Malaspina, due esposizioni permanenti e una mostra di cimeli degni di nota .

I documenti del Museo Archivio Malaspina di Mulazzo sono particolarmente affascinanti perché presentano alcune delle donne più importanti della famiglia e la figura di Alessandro Malaspina (1754-1810), un famoso navigatore del XVIII secolo. L’esposizione comprende, infatti, mappe, disegni e dipinti di animali, piante, luoghi e popolazioni indigene, libri e articoli scritti da Alessandro durante i suoi viaggi intorno al mondo, effettuati soprattutto dal 1789 al 1794. Informazioni di contatto: Piazza Malaspina, Mulazzo. Telefono: +39.348.3211636; E-mail: affarigenerali@comune.bagnone.ms.it.

Museo Etnografico della Lunigiana, Villafranca in Lunigiana

Museo Etnografico della Lunigiana
Wikimedia Commons

Il Museo Etnografico di Villafranca in Lunigiana offre approfondimenti sui mestieri e le tradizioni storiche della società contadina del territorio, alcuni dei quali sono ancora praticati. I numerosi materiali sono organizzati secondo tre aree tematiche. La prima sezione riguarda i manufatti provenienti dalle attività lavorative o dalla trasformazione di materie prime in prodotti legati agli spazi della casa.

La collezione del Museo Etnografico di Villafranca in Lunigiana comprende numerosi utensili per la lavorazione delle castagne, dei latticini, della canapa, della tessitura, della lavorazione dei vimini e della vinificazione. La seconda sezione illustra le attività artigianali come la lavorazione del legno, del ferro e della pietra. Il piano inferiore dell’antico mulino ospita utensili agricoli, nonché le attrezzature originali del mulino e del frantoio. La collezione di documenti audiovisivi della Biblioteca Comunale, che comprende rare fotografie storiche digitalizzate, interviste video e documentari sulla cultura della Lunigiana, arricchisce il percorso di visita. Indirizzo: Via dei Mulini.

Museo di San Caprasio, Aulla

museo di san caprasio aulla
Wikimedia Commons

Il museo di San Caprasio è situato all’interno di un monastero del IX secolo, lungo il percorso di pellegrinaggio della Via Francigena ad Aulla. Qui si possono ammirare gli scavi archeologici per comprendere più a fondo la storia del luogo. La chiesa risale all’884, quando il marchese di Toscana Adalberto I volle erigerla con intitolazione a Santa Maria Assunta. I documenti posteriori al 1050 la indicano, invece, dedicata a Caprasio. L’Abbazia di San Caprasio si trova in Piazza dell’Abbazia ad Aulla. Telefono: 0187-420148; e-mail: museo@sancaprasio.it. Gli orari di visita giornalieri sono dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00

Museo Archivio della Memoria, Bagnone

Museo Archivio della Memoria, Bagnone
Pagina Facebook Museo Archivio della Memoria di Bagnone

Il Museo Archivio della Memoria di Bagnone è un’istituzione culturale dedicata all’identità delle società urbane e rurali della Lunigiana. Il percorso museale si concentra, in particolare, sulla vita delle donne in Lunigiana, attraverso i temi del lavoro e dei diritti femminili dal Dopoguerra a oggi. Questo allestimento tematico mira a sottolineare le sfide socioeconomiche che la gente del posto ha dovuto affrontare dalla Seconda guerra mondiale.

All’interno del Museo Archivio della Memoria di Bagnone è possibile scoprire le rotte migratorie utilizzate dagli abitanti della Lunigiana nel corso della storia, nonché alcune descrizioni della vita delle cosiddette “barsane”, le donne lunigianesi che si spostavano per vendere i loro prodotti in Toscana e nel nord Italia. Il museo si trova in Piazza Marconi 7.

Museo Audiovisivo della Resistenza, Prade di Fosdinovo

Museo Audiovisivo della Resistenza, Prade di Fosdinovo
Studio Azzurro

Il Museo audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo conserva numerose testimonianze audiovisive della guerra di Resistenza nella zona apuo-lunigianese e della Linea Gotica, dove partigiani e occupanti nazi-fascisti sostennero sanguinosi combattimenti. Al suo interno, sono presenti ambientazioni visive tematiche e percorsi interattivi creati da Studio Azzurro, centro italiano per la sperimentazione artistica e la creazione video. Si trova in località Le Prade, nel comune di Fosdinovo.

Museo del Territorio dell’Alta Valle Aulella, Casola in Lunigiana

Museo del Territorio dell'Alta Valle Aulella, Casola in Lunigiana
Wikimedia Commons

Il Museo del Territorio dell’Alta Valle Aulella è dedicato all’identità culturale della gente del posto e ha sede nello storico palazzo Ambrosi nel centro di Casola in Lunigiana. Il percorso espositivo mostra il territorio da molteplici punti di vista attraverso vari temi. Ad esempio, si possono ammirare i reperti preistorici rinvenuti nella Tecchia di Equi, nella Tana della Volpe e nella Grotta delle Felci, tutte testimonianze della frequentazione del territorio nel Paleolitico medio e nell’età dei metalli. Si prosegue poi con esempi di statue stele, le rovine romane, i capitelli medievali e i fonti battesimali provenienti dalle parrocchie locali. Il museo è attualmente chiuso.

Castello dell’Aquila, Gragnola

gragnola castello dell'aquila
Wikimedia Commons

I castelli storici in Toscana settentrionale trovano nella Lunigiana una delle loro massime concentrazioni, grazie alla presenza di numerosi manieri medievali che per secoli hanno controllato le vie di comunicazione tra l’entroterra e la costa tirrenica. La Lunigiana è infatti spesso definita la “valle dei cento castelli”, per l’elevata concentrazione di fortificazioni medievali distribuite tra borghi, crinali e fondovalle. Oltre ai manieri più noti, la Lunigiana conserva numerosi castelli minori, che contribuiscono a delineare il paesaggio storico della regione.

Il Castello dell’Aquila, a Gragnola, si distingue per la sua posizione dominante, con le Alpi Apuane a fare da sfondo naturale. Pur avendo origini medievali, è stato oggetto di importanti ristrutturazioni nel corso del tempo ed è oggi adibito a struttura ricettiva. Durante i lavori di restauro è emerso lo scheletro di un antico cavaliere, ritrovamento che ha alimentato ipotesi e racconti legati alla storia del castello. Gragnola è un borgo storico situato nel comune di Fivizzano, in Lunigiana.

Castello di Fosdinovo

castello di fosdinovo
Shutterstock

Il Castello di Fosdinovo è considerato uno dei manieri più rappresentativi della Lunigiana ed è tra i pochi complessi fortificati della regione aperti al pubblico. Situato in posizione dominante sul borgo di Fosdinovo, il castello svolse per secoli una funzione strategica di controllo sul territorio circostante e sulle vie di comunicazione tra la Lunigiana e la costa ligure. Le origini del castello risalgono al XIII secolo, mentre dal XIV al XVIII secolo il complesso fu proprietà della famiglia dei marchesi Malaspina dello Spino Fiorito, una delle principali casate feudali della regione. L’architettura del maniero riflette le diverse fasi costruttive e difensive: il complesso comprende quattro torri rotonde, un bastione semicircolare, due cortili interni, camminamenti di ronda sopra i tetti, logge, giardini pensili e un rivellino che si protende verso l’abitato di Fosdinovo. Rappresenta una delle testimonianze più complete del sistema difensivo medievale della Lunigiana.

castello fosdinovo
Gruppo Facebook Gragnola

Durante le visite guidate al Castello di Fosdinovo, vengono raccontate anche le leggende legate alla famiglia Malaspina, tra cui quella del fantasma della nobildonna Bianca Malaspina, associata al celebre letto che respira, uno degli elementi più noti del folklore locale. Questi racconti contribuiscono a mantenere viva la tradizione orale legata al castello e al borgo di Fosdinovo.

Il percorso di visita si sviluppa attraverso diversi ambienti storici, tra cui la Sala d’ingresso, la Sala del Trono, la Sala da pranzo, che conserva una cucina del XVIII secolo con ceramiche del XVII secolo, e la grande Sala centrale. Particolarmente significative sono la Stanza dei Fantasmi, legata alle leggende del castello, e la Stanza di Dante, tradizionalmente associata al soggiorno di Dante Alighieri durante il suo passaggio in Lunigiana.

Castello di Malgrate

castello di malgrate
Lunigiana World

Il Castello di Malgrate è una roccaforte medievale situata nel piccolo villaggio in pietra di Malgrate, nel comune di Villafranca Lunigiana. La famiglia Malaspina possedeva il castello, che risale almeno al XII secolo.

La sua antichità e la posizione lo rendono uno dei castelli più belli della Lunigiana. Il complesso assomiglia a una tradizionale roccaforte medievale, dotata di una torre, un mastio centrale e una cortina muraria con merli e percorsi di ronda. Storicamente, un fossato circondava la fortezza. È temporaneamente chiuso.

Natura, divertimento e benessere in Lunigiana

La Lunigiana è un territorio in cui natura, attività all’aria aperta e benessere si intrecciano in modo equilibrato, grazie alla presenza di aree protette, paesaggi fluviali e ambienti montani. Il contesto naturale favorisce esperienze legate all’escursionismo, al contatto con l’ambiente e alla cura del corpo, rendendo la Lunigiana una destinazione adatta a chi cerca attività ricreative e momenti di relax legati alle caratteristiche del territorio.

Grotte di Equi e Parco Geo-Archeologico di Equi

Grotte di Equi e Parco Geo-Archeologico
Pagina Facebook Grotte di Equi Terme

Le Grotte di Equi e il Parco Geo-Archeologico di Equi costituiscono uno dei principali complessi naturalistici e scientifici della Lunigiana. Situato ai piedi delle Alpi Apuane, il parco comprende una grotta carsica visitabile, percorsi naturalistici attrezzati e aree di scavo archeologico che hanno restituito resti preistorici di animali e di presenza umana, fondamentali per la conoscenza della storia antica del territorio.

Il complesso ospita anche strutture museali dedicate alla divulgazione scientifica, tra cui l’ApuanGeoLab – Interactive Earth Science Museum e il Lucido Valley Labor Museum, che approfondiscono gli aspetti geologici, ambientali e archeologici della valle. Le Grotte di Equi e il Parco Geo-Archeologico si trovano a Equi Terme, borgo storico nel comune di Fivizzano.

Terme di Equi

equi terme
Foto Facebook

Le Terme di Equi sono uno stabilimento termale situato nel borgo di Equi Terme, nel comune di Fivizzano. Le terme sfruttano sorgenti naturali di origine carsica, note fin dall’antichità per le loro proprietà legate al benessere e al trattamento di specifiche condizioni fisiche.

Le acque termali di Equi, che emergono a temperatura costante, sono tradizionalmente utilizzate per percorsi terapeutici e di relax, in un contesto ambientale caratterizzato dalla presenza delle Alpi Apuane e da un paesaggio naturale ben conservato. La vicinanza tra stabilimento termale, grotte carsiche e aree naturalistiche rende le Terme di Equi un elemento significativo dell’offerta legata a natura e benessere in Lunigiana, integrando aspetti scientifici, ambientali e culturali del territorio.

Esperienze all’aria aperta

natura lunigiana
Wikimedia Commons

Si può esplorare la Lunigiana a piedi, in bicicletta o a cavallo attraverso sentieri, borghi e strade tranquille. Il territorio offre percorsi fino a 2000 metri di quota. La Via Francigena, un itinerario che va da Canterbury a Roma, e la Via del Volto Santo, che collega Pontremoli a Lucca, attraversano la valle.

La Lunigiana è bike-friendly con sentieri segnalati, attività per riparare bici e centri di noleggio MTB ed e-bike con attrezzatura per famiglie e assistenza stradale. Numerose sono le escursioni guidate per ammirare le principali cose da vedere in Lunigiana a piedi, in bici o a cavallo.

Le tappe della Via Francigena in Lunigiana

via francigena
Wikimedia Commons
  • Passo della Cisa – Pontremoli : la tappa 22 della via Francigena è lunga 19,3 chilometri e va dalla Cisa fino a Pontremoli. Dal Passo della Cisa si procede attraverso rigogliosi boschi fino a raggiungere le frazioni di Groppodalosio, con il suo caratteristico ponte antico in pietra, Casalina e Topelecca. Poi si sale fino al Passo della Crocetta. Da qui, una mulattiera conduce ad Arzengio e infine a Pontremoli.
  • Pontremoli – Aulla: la tappa 23 è lunga 32 chilometri con un dislivello impegnativo. Alcuni tratti sono su sentieri, mentre altri sono su strade normali con traffico. Lungo il percorso, si toccano caratteristici borghi come Ponticello, Filattiera, Filetto, Virgoletta e l’affascinante pieve romanica di Sorano.
  • Aulla – Sarzana sono 27 chilometri con un dislivello di 900 metri. Il percorso si svolge su sentieri che portano a visitare i ruderi del Castello della Brina e ad ammirare la bella cittadina di Sarzana. La tappa 24 è la prima che svela al viaggiatore il panorama sul mare.
  • Sarzana – Massa: la tappa 25 è lunga 29 chilometri, in gran parte pianeggiante. Si toccano i resti archeologici dell’antica colonia romana di Luni e si percorrono le dolci colline ricoperte di vigneti tra Avenza e Massa.

Prodotti tipici della Lunigiana

prodotti tipici
Wikimedia Commons

Assaggiare i prodotti tradizionali della regione è una delle cose da fare in Lunigiana. Questo territorio ha mantenuto un grande patrimonio di prodotti unici da assaggiare e acquistare presso negozi, ristoranti e aziende agricole locali. Alcuni sono prodotti di alta qualità, come la farina di castagne, che rispecchia fedelmente la cultura e il patrimonio locale.

Fin dall’antichità, l’abbondanza di castagne nei boschi della Lunigiana ha permesso la sopravvivenza degli abitanti. ancor oggi, le castagne sono raccolte, essiccate e affumicate in apposite capanne, i metati, prima di essere polverizzate con le macine in pietra. La farina così ottenuta gode della certificazione DOP (Denominazione di Origine Protetta). Molti piatti diversi, come pane, pasta e dolci, utilizzano la farina di castagne.

Miele, vino e olio

lunigiana prodotti tipici
Visit Tuscany

Un altro prodotto di alta qualità è il miele. Il miele della Lunigiana è stato il primo in Italia a ricevere la certificazione DOP grazie agli elevati standard del suo ambiente di produzione. i mieli di castagno e di acacia sono abbinabili ai formaggi locali di pecora o capra. Gli amanti del vino troveranno anche vini di alta qualità. Ad esempio, il Val di Magra IGT (indicazione geografica tipica) utilizza vitigni locali come vermentino, pollera nero, albarola. Ancora, il Colli di Luni DOC è prodotto in pianura e bassa collina fin dall’epoca romana.

Infine, la Lunigiana produce olio extravergine di oliva di qualità come IGP Toscano – Colline della Lunigiana. Non c’è dubbio che l’eredità culinaria e vinicola locale, che comprende oltre 70 prodotti tipici, vi consentirà di apprezzare appieno un soggiorno in Lunigiana.

Altri prodotti

Altri prodotti degni di nota sono il pane di Casola, o marocca, a base di farina di castagne; il testarolo cotto in stampi di ghisa noti come “testi”, e l’agnello di Zeri . Tutti e tre questi prodotti hanno ricevuto il marchio italiano “Slow Food” per la loro eccellenza. I panigacci di Podenzana e le focaccette di Aulla, entrambi cotti in tradizionali stampi di argilla, soddisferanno le vostre papille gustative, così come la torta alle erbe, il fagiolo di Bigliolo e la cipolla di Treschietto.

Mappa della Lunigiana

mappa della lunigiana

Lunigiana meteo – Pontremoli


Meteo Pontremoli

Uffici di informazioni turistiche Lunigiana

Gli uffici di informazioni turistiche in Lunigiana sono il punto di riferimento per visitatori che cercano mappe, percorsi ufficiali e servizi sul territorio.

  • Aulla: presso la sede comunale in Piazza Gramsci
  • Pontremoli: Piazza della Repubblica 3
  • Fivizzano: Piazza Garibaldi
  • Bagnone: Piazza Marconi
  • Filattiera: Centro Pieve di Sorano
  • Mulazzo: Località Arpiola presso la sede comunale in via Liberazione 10/A

Centri informativi e negozi di prodotti locali :

  • Rometta (Fivizzano) Bottega dei Parchi Piazza dei Parchi
  • Fosdinovo: Centro Servizi turismo in Piazza PD Sauxillanges

Centri Visita del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano :

  • Licciana Nardi: località Apella, Agriturismo Montagna Verde
  • Comano: Albergo Ristorante Miramonti
  • Bagnone: località Treschietto, Ostello La Stele.

Centro Visite del Parco Regionale delle Alpi Apuane: Equi Terme Via Noce Verde, 57.

Leggi ancheStoria della Garfagnana e i borghi più belli da vedere

Torna in alto