Garden District di Montgomery: storia e architettura di uno dei quartieri più eleganti dell’Alabama

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Il Garden District è un quartiere storico di circa 127 ettari situato a Montgomery, in Alabama. L’area rappresenta uno dei complessi residenziali storici più significativi della città. Il quartiere comprende 678 edifici di interesse storico e si distingue per la varietà e la qualità delle sue architetture. Tra gli stili maggiormente rappresentati figurano il Queen Anne, il Classical Revival e l’American Craftsman, insieme a esempi di tardo vittoriano, bungalow e revival architettonici tra XIX e XX secolo. Alcuni edifici sono attribuiti a importanti architetti, tra cui Ralph Adams Cram.

La storia di Garden District

Garden District di Montgomery

La storia del Garden District affonda le sue radici in un passato che risale ad almeno due secoli fa. Molto prima di essere conosciuta come Garden District, quest’area ospitava alcuni dei primi coloni di Montgomery. Come avvenne per gran parte dei nuovi insediamenti in Alabama, essi si stabilirono su terre che in precedenza erano state abitate dai Muscogee Creek, una confederazione di tribù diffusa nell’Alabama orientale e centrale. E’ certo che lo sviluppo del quartiere avvenne dopo l’espulsione dei suoi abitanti originari. Quando i primi coloni bianchi iniziarono ad arrivare negli anni Trenta dell’Ottocento, spesso erano passati solo pochi mesi dall’espulsione delle comunità Creek. Questi primi coloni erano proprietari di schiavi. Videro in queste terre la possibilità di grandi profitti, legati alla coltivazione del cotone, al possesso fondiario e al commercio di esseri umani ridotti in schiavitù. Ciò avveniva tra gli anni Quaranta e Sessanta dell’Ottocento, in un periodo in cui Montgomery era uno dei principali centri del commercio interno di schiavi negli Stati Uniti.

Lo sviluppo vero e proprio del quartiere ebbe inizio negli anni Settanta del XIX secolo e conobbe una forte accelerazione nei decenni successivi, quando Montgomery uscì dal periodo della Ricostruzione. L’area divenne progressivamente la residenza di professionisti, come medici, insegnanti, commercianti e avvocati, desiderosi di abitazioni che esprimessero prestigio, solidità e gusto estetico. Ogni nuova fase di crescita introdusse stili architettonici differenti, in linea con le tendenze nazionali dell’epoca. Ma anche reinterpretati in funzione del clima del Sud e dell’impiego di materiali locali, conferendo al quartiere una fisionomia distintiva e coerente.

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Gli sviluppi

Il Garden District, così come lo conosciamo oggi, nacque nel periodo successivo alla Guerra Civile americana. Senza il lavoro degli schiavi, molti proprietari di piantagioni decisero di vendere le proprie terre che finirono per trasformarsi nei sobborghi di una Montgomery in rapida crescita.La prima l’élite benestante, e successivamente la classe media, vi costruì le proprie case per la tranquillità e la lontananza dalla città. Tra il 1890 e il 1930 l’area conobbe un vero e proprio boom demografico. La maggior parte delle abitazioni ancora visibili oggi risale infatti a questo periodo.

Nel corso dei primi decenni del Novecento, il Garden District divenne un indirizzo ambito. Alcune abitazioni furono progettate da importanti architetti dell’epoca, tra cui il celebre Frank Lockwood, figura di spicco dell’architettura dell’Alabama. Anche la Church of the Ascension, situata nel cuore del quartiere, rappresenta un caso significativo. Si tratta di un progetto atipico per il Sud, firmato da Ralph Adams Cram, noto soprattutto per le sue opere religiose e universitarie in luoghi come West Point e Princeton.

Questi nuovi sobborghi non erano destinati a tutti. Molti dei nuovi residenti desideravano allontanarsi anche da parte della popolazione del centro. In quegli stessi anni, numerosi afroamericani si trasferivano in città come Montgomery nella speranza di trovare maggiori opportunità e libertà. Con l’espansione della città e dei quartieri residenziali, però, una parte della popolazione bianca cercò di impedire l’accesso degli afroamericani alla proprietà della casa. Nel territorio che sarebbe diventato il Garden District, le pratiche discriminatorie nel credito limitavano o escludevano del tutto la possibilità di acquisto per le famiglie afroamericane.

Principali stili architettonici presenti nel quartiere

1316 S Perry Street

Tra gli stili più scenografici del Garden District, le abitazioni Queen Anne (anni 1880–1900) si distinguono per facciate asimmetriche, ampie verande avvolgenti, vetrate colorate, torrette e ricchi apparati decorativi in legno. L’abbondanza di dettagli ornamentali e la varietà delle forme esprimono pienamente lo spirito vittoriano. Le case in stile Colonial Revival (anni 1900–1930) presentano una rigorosa simmetria e trasmettono un senso di ordine e patriottismo tipico dei primi decenni del Novecento. Ispirate all’architettura dell’America coloniale, queste abitazioni divennero particolarmente apprezzate da famiglie che cercavano uno stile sobrio, autorevole e funzionale.

Diffuso soprattutto tra la crescente classe media di Montgomery, lo stile Craftsman (anni 1905–1930) privilegia la semplicità formale, l’uso di materiali naturali e la valorizzazione della lavorazione artigianale. Queste abitazioni riflettono i principi del movimento Arts and Crafts. Ispirate ai cottage e ai manieri dell’Inghilterra medievale, le case in stile Tudor Revival (anni 1920–1930) presentano tetti fortemente inclinati, decorazioni a graticcio, alti camini e finestre con vetri piombati. A Montgomery questo stile fu reinterpretato attraverso un carattere tipicamente meridionale.

Raro ma immediatamente riconoscibile nel Garden District, lo stile Mission Revival è caratterizzato da tetti in tegole rosse e ingressi ad arco. Queste abitazioni richiamano l’architettura coloniale spagnola e testimoniano il crescente interesse, nei primi decenni del Novecento, per modelli regionali adattati al clima locale. Contraddistinte da dimensioni monumentali, facciate simmetriche e imponenti colonne, le residenze in stile neoclassico (anni 1900–1920) simboleggiano ricchezza, solidità e prestigio civico. Traendo ispirazione dai templi greci e romani, queste architetture si adattavano per le dimore di rappresentanza e per gli edifici di alto profilo istituzionale.

Dott. CA Thigpen House

Dott. CA Thigpen House

La Dr. CA Thigpen House è una dimora storica del district Garden. Fu costruita per il Dr. Charles A. Thigpen intorno al 1898 in stile neoclassico du progetto dell’architetto Frank Lockwood. Sorge in Perry Street, un tempo definita la “Quinta Strada di Montgomery” e ospita alcune delle residenze più eleganti e rappresentative del Garden District. Tra queste spiccano la Governor’s Mansion e la casa dei Pelzer, al numero 1616 South Perry, oggi restaurata e trasformata in spazio per eventi con il nome di The 1616 House.

The Petrey Home

Uno dei migliori esempi di piccola abitazione in stile Craftsman del Garden District è la casa al 1019 South Lawrence Street, costruita intorno al 1925. I primi proprietari furono Mildred Petrey e suo marito. Lui lavorava come macellaio e insieme gestivano un piccolo negozio di alimentari. In origine, la casa misurava 112 metri quadrati, poi venne aggiunto un piccolo portico sul retro. Il nuovo proprietario, iniziando a raschiare le superfici esterne per ridipingerle, scoprì tracce di marrone, verde e rosso, colori tipici delle abitazioni Craftsman dell’epoca. La casa venne riportata ai suoi colori originari.

Chiesa dell’Ascensione

Church of the Ascension

Costruita all’incrocio tra South McDonough Street e Clanton Avenue, la Chiesa dell’Ascensione rappresenta uno dei principali punti di riferimento architettonici del Garden District. La sua fondazione risale al 1908 con il nome di Cloverdale Church of the Ascension. L’imponente edificio, caratterizzato da architettura gotica, vetrate istoriate e archi modellati, fu completato solo nel 1927. L’apertura della chiesa, avvenuta dopo oltre un decennio di lavori, ebbe grande risonanza sulla stampa locale. I giornalisti descrissero le prime funzioni religiose come «belle, coinvolgenti e profondamente ispiratrici».

Governor’s Mansion

Governor’s Mansion

La Governor’s Mansion dell’Alabama, situata al 1142 South Perry Street, è la residenza ufficiale del governatore dello Stato dal 1951. L’edificio, realizzato nel 1907 per la famiglia Ligon, è un significativo esempio di architettura Greek Revival. Lo Stato dell’Alabama acquistò la proprietà nel 1950 e il primo governatore ad abitarla fu il 43º governatore dell’Alabama, Seth Gordon Persons, in carica dal 1951 al 1955. all’esterno presenta un monumentale portico con colonne corinzie nella parte anteriore, balconi in ferro battuto e un elaborato portico ionico su un lato.

L’interno presenta 17 stanze e una doppia scala che conduce dall’atrio d’ingresso al primo piano. Una vasta area verde circonda l’edificio e comprende giardini, un grande pergolato, una piscina, una foresteria, una fontana in pietra e campi da tennis. Leggi ancheCampidoglio dello stato dell’Alabama, città di Montgomery.

Old Governor’s Mansion

Poco dopo il Giorno del Ringraziamento del 1963, una squadra di operai iniziò la demolizione della vecchia Governor’s Mansion. L’edificio, un imponente edificio in stile Beaux Arts costruito nel 1906, era stato la residenza ufficiale di nove governatori dell’Alabama tra il 1911 e il 1950. Da tempo, tuttavia, la dimora di Perry Street era stata abbandonata come sede istituzionale e si trovava sul tracciato previsto per la nuova interstatale, motivo che ne decretò la distruzione.

Durr House

Costruita intorno al 1915, la casa di Virginia e Clifford Durr è rimasta per decenni una presenza significativa nel Garden District. I Durr iniziarono ad affittarla nel 1952, trasformandola presto in un luogo centrale di incontro e pianificazione del movimento per i diritti civili a Montgomery.

La loro storia è particolarmente rilevante nel contesto cittadino. Clifford Durr era figlio di John Durr, ricco proprietario della Durr Drug Company, e laureato all’Università dell’Alabama. Durante il periodo in cui vissero nella casa, i Durr pagarono la cauzione per Rosa Parks dopo il suo arresto nel 1955, gesto che segnò l’inizio del Boicottaggio dei Bus di Montgomery. Il loro impegno costante contro la poll tax e nei casi legati ai diritti civili consolidò la loro eredità e rese questa abitazione un simbolo della lotta per l’uguaglianza in città.

919 South Hull Street

Costruita nel 1912, questa casa ha svolto per molti anni la funzione di residenza unifamiliare nel Garden District. Nel corso della sua storia ha cambiato più volte proprietario ed è stata interessata da numerosi interventi. Nel 1973, sotto la proprietà della famiglia Bear, la casa aprì al pubblico per lo Spring House and Garden Tour promosso dal Montgomery Museum of Fine Arts.

Pelzer Mansion

Pelzer Mansion

Situata al 1616 South Perry Street, la Pelzer Mansion fu costruita nel 1915 da Arthur ed Eva Pelzer, trasferitisi a Montgomery dalla Carolina del Sud. Arthur Pelzer ricopriva il ruolo di presidente della First National Bank e la famiglia abitò la casa fino agli anni Ottanta. La Pelzer Mansion rappresenta un esempio emblematico della bellezza che le dimore storiche del Garden District possono esprimere quando vengono restaurate nel rispetto della visione originaria dei committenti e degli architetti. Oggi è una prestigiosa dimora per matrimoni ed eventi, nota come “The 1616 House”.

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