Il Cammino Minerario di Santa Barbara è un itinerario storico, culturale e spirituale di circa 500 chilometri situato nel sud-ovest della Sardegna, che collega oltre 30 siti minerari storici, villaggi industriali dismessi, luoghi religiosi e paesaggi naturali del Sulcis-Iglesiente e del Guspinese. Si tratta di un percorso ad anello che parte e termina nella città di Iglesias, uno dei principali centri minerari europei fin dal Medioevo.
Dove si trova il Cammino Minerario di Santa Barbara e quali territori attraversa
Il Cammino Minerario di Santa Barbara si sviluppa nel sud-ovest della Sardegna, attraversando tre aree storicamente legate all’attività estrattiva:
- Sulcis
- Iglesiente
- Guspinese
Questi territori costituiscono uno dei più antichi distretti minerari d’Europa, dove l’estrazione di metalli e carbone ha modellato il paesaggio, l’economia e l’organizzazione sociale per oltre 3000 anni.
I principali centri storici e minerari collegati dal cammino includono:
- Iglesias – capitale mineraria medievale fondata dai Pisani
- Carbonia – città mineraria moderna costruita nel XX secolo
- Buggerru – centro industriale legato alle miniere di piombo e zinco
- Montevecchio – grande complesso minerario attivo dal XIX secolo
- Porto Flavia – porto minerario innovativo costruito nella roccia
Il Cammino minerario di Santa Barbara in breve:
- lunghezza totale: circa 500 km
- numero di tappe: 30 tappe principali
- durata media completa: 25–30 giorni
- punto di partenza consigliato: Iglesias
- periodo migliore per visitarlo: primavera e autunno
- tempo minimo per visitare le tappe principali: 5–7 giorni
Storia dell’attività mineraria in Sardegna: origine, sviluppo industriale e impatto sul territorio
L’attività mineraria in Sardegna rappresenta uno dei più antichi sistemi estrattivi del Mediterraneo e costituisce il contesto storico fondamentale per comprendere l’origine del Cammino Minerario di Santa Barbara. Le risorse minerarie presenti nel sottosuolo, tra cui argento, piombo, zinco e carbone, hanno reso il Sulcis-Iglesiente uno dei principali distretti minerari europei fin dall’antichità. Le prime tracce di attività estrattiva risalgono al Neolitico, con l’utilizzo dell’ossidiana del Monte Arci.
Poi Fenici e Romani sfruttarono le risorse minerarie locali, in particolare piombo e argento. Nel Medioevo, sotto il dominio pisano, l’area vide un’intensificazione dell’attività mineraria, soprattutto nella zona di Iglesias, allora conosciuta come Villa di Chiesa, che divenne un importante centro per l’estrazione dell’argento.
L’epoca industriale, il boom del carbone e la nascita di Carbonia

Nel XIX secolo l’industrializzazione portò a una nuova fase di sviluppo minerario. Nel 1851, Ubaldo Millo scoprì il giacimento carbonifero di Bacu Abis, segnando l’inizio dell’estrazione su larga scala del carbone nel Sulcis. Durante il regime fascista, la politica autarchica incentivò ulteriormente l’estrazione del carbone. Carbonia fu fondata nel 1938 come città mineraria pianificata per ospitare i lavoratori delle miniere di carbone del Sulcis. La città rappresenta uno dei principali esempi di urbanistica industriale del XX secolo ed è strettamente collegata allo sviluppo dell’estrazione carbonifera italiana.
Dagli anni Sessanta, la crisi dell’industria mineraria provocò la chiusura progressiva delle miniere. Per preservare e valorizzare questo patrimonio, nel 2001 è stato istituito il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, riconosciuto dall’UNESCO, che comprende numerosi siti minerari dismessi, trasformati in musei e percorsi turistici.
Origine del Cammino Minerario di Santa Barbara e relazione con il Parco Geominerario della Sardegna

Il Cammino Minerario di Santa Barbara è stato istituito per recuperare la rete storica di sentieri utilizzati dai minatori tra XIX e XX secolo. Il percorso si inserisce nel sistema territoriale del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna, che tutela uno dei più importanti patrimoni di archeologia industriale in Europa. Il percorso ad anello unisce 30 miniere, un tempo abbandonate e oggi riconvertite ad attrazione turistica, attraverso sentieri, mulattiere e strade sterrate. Le tappe variano in lunghezza e difficoltà e ognuna di esse attraversa paesaggi differenti, dalle coste frastagliate con formazioni rocciose come il Pan di Zucchero, alle dune di Piscinas, tra le più alte d’Europa, fino alle foreste interne.
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Cosa vedere nel Cammino Minerario di Santa Barbara: attrazioni principali e luoghi più importanti
Il Cammino Minerario di Santa Barbara consente di visitare alcuni dei più importanti luoghi storici e naturali della Sardegna sud-occidentale.
Tra i siti più importanti da vedere:
Porto Flavia: il porto minerario scavato nella roccia
Porto Flavia è una struttura unica al mondo costruita nel 1924 per caricare direttamente il minerale sulle navi attraverso gallerie scavate nella roccia. Rappresenta uno dei più importanti esempi di ingegneria mineraria europea.
Montevecchio: uno dei più grandi complessi minerari europei
Montevecchio è un villaggio minerario storico con edifici, pozzi e impianti conservati che testimoniano l’organizzazione industriale del XIX secolo.
Le dune di Piscinas: paesaggio naturale modellato dall’attività mineraria
Le dune di Piscinas sono tra le più alte d’Europa e si trovano in un territorio profondamente influenzato dall’attività estrattiva.
Cammino Minerario di Santa Barbara: percorso completo, difficoltà e luoghi principali da visitare

Le tappe del Cammino Minerario di Santa Barbara collegano siti minerari, villaggi storici e paesaggi naturali. Ogni tappa consente di osservare elementi concreti della storia industriale e del patrimonio culturale minerario.
- Iglesias – Nebida
Difficoltà: Media - Nebida – Masua
Difficoltà: Media - Masua – Buggerru
Difficoltà: Impegnativa - Buggerru – Portixeddu
Difficoltà: Facile - Portixeddu – Piscinas
Difficoltà: Media - Piscinas – Montevecchio
Difficoltà: Media - Montevecchio – Arbus
Difficoltà: Media - Arbus – Perd’e Pibera
Difficoltà: Media - Perd’e Pibera – Villacidro
Difficoltà: Impegnativa - Villacidro – Monti Mannu
Difficoltà: Media - Monti Mannu – Arenas
Difficoltà: Impegnativa - Arenas – Su Mannau
Difficoltà: Facile - Su Mannau – San Benedetto
Difficoltà: Impegnativa - San Benedetto – Case Marganai
Difficoltà: Facile - Case Marganai – Domusnovas-Musei
Difficoltà: Media - Domusnovas-Musei – Orbai
Difficoltà: Media - Orbai – Rosas
Difficoltà: Impegnativa - Rosas – Nuxis
Difficoltà: Facile - Nuxis – Santadi
Difficoltà: Facile - Santadi – Is Zuddas
Difficoltà: Facile - Is Zuddas – Masainas
Difficoltà: Impegnativa - Masainas – Candiani
Difficoltà: Media - Candiani – Tratalias
Difficoltà: Impegnativa - Tratalias – Sant’Antioco
Difficoltà: Media - Sant’Antioco – Carbonia
Difficoltà: Media - Carbonia – Nuraxi Figus
Difficoltà: Impegnativa - Nuraxi Figus – Carloforte
Difficoltà: Facile - Carloforte – Portoscuso
Difficoltà: Impegnativa - Portoscuso – Bacu Abis
Difficoltà: Impegnativa - Bacu Abis – Iglesias
Difficoltà: Media
Oltre a queste vi sono numerose varianti.
Quanto tempo serve per percorrere il Cammino Minerario di Santa Barbara
Per completare l’intero Cammino Minerario di Santa Barbara sono necessari mediamente 25–30 giorni, considerando una tappa al giorno.
Per visitare le tappe più importanti sono sufficienti:
- 3 giorni per il tratto Iglesias – Masua – Buggerru
- 2 giorni per Montevecchio e Piscinas
- 2 giorni per Carbonia e Sant’Antioco
Il percorso può essere suddiviso in sezioni indipendenti.
Tappa 1: Iglesias – Nebida

La tappa Iglesias – Nebida parte dalla città medievale di Iglesias e attraversa aree ricche di storia mineraria, con antiche miniere di piombo, zinco e argento. Lungo il percorso si incontrano cappelle e chiese dedicate a Santa Barbara e il santuario della Madonna del Buon Cammino. Dopo 21 km, l’arrivo a Nebida offre una vista panoramica sul mare e sulle strutture minerarie storiche.
Tappa 2: Nebida – Masua

La tappa Nebida – Masua è lunga 9 km e permette di visitare la Laveria Lamarmora, un’imponente struttura di archeologia industriale a picco sul mare, e la grande opera di ingegneria mineraria di Porto Flavia, costruita sulla scogliera. Il percorso offre panorami sulle falesie calcaree e sul famoso Pan di Zucchero, un faraglione che emerge dal mare.
Tappa 3: Masua – Buggerru

Con la tappa Masua – Buggerru si attraversa l’area di Canal Grande dove è possibile osservare reperti fossili antichissimi. Si passa vicino alla Grotta Azzurra, alla vecchia ferrovia che giunge all’impianto di caricamento di Cala Domestica, al grande scavo di Planu Sartu. Cala Domestica è una splendida baia con resti di strutture minerarie. La tappa è particolarmente impegnativa.
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Tappa 4: Buggerru – Portixeddu
La tappa Buggerru – Portixeddu è lunga 12.5 km con difficoltà media. A Buggerru sipossono visitare il monumento ai minatori caduti nell’eccidio del 1904, il museo minerario con la Galleria Henry, la Grotta delle Lumache e la Grotta S’Acqua Gelada. Il percorso prosegue lungo la costa fino a Portixeddu, noto per il suo sistema dunale.
Tappa 5: Portixeddu – Piscinas

La tappa Portixeddu – Piscinas è lunga oltre 16 km e attraversa paesaggi granitici con formazioni di tafoni e grossi massi. Il percorso termina presso le celebri dune di Piscinas, tra le più alte d’Europa, che compaiono dopo la sella della vedetta di Capo Pecora.
Tappa 6: Piscinas – Montevecchio
Il Cammino Minerario di Santa Barbara prosegue con la tappa Piscinas – Montevecchio, lunga quasi 19 km. All’inizio si sale verso il villaggio minerario di Ingurtosu, caratterizzato da edifici storici legati all’attività estrattiva. Si prosegue fino a Montevecchio, un altro importante sito minerario con strutture ben conservate.
Tappa 7: Montevecchio – Arbus

La tappa Montevecchio – Arbus inizia nella pianura del Campidano, seguendo l’antico sentiero dei minatori che scende dalle colline metallifere del Guspinese-Arburese. Qui, tra uliveti e pascoli, si scorgono le colate basaltiche del vulcanismo terziario, il geosito dei basalti colonnari e rocce granitiche fino ad Arbus. Si attraversa il complesso montuoso del Linas, con le sue foreste e giacimenti minerari.
Tappa 8: Arbus – Perd’e Pibera
La tappa Arbus – Perd’e Pibera è lunga 10 km e si cammina tra uliveti, mandorleti e vaste distese a pascolo. Il percorso continua fino a incontrare il complesso montuoso del Linas a Gonnosfanadiga, detta anche la “città del pane e dell’olio”.
Tappa 9: Perd’e Pibera – Villacidro
Una tappa lunga 20 km e impegnativa tra boschi di leccio e freschi ruscelli. Si giunge ai giardini di agrumi e ciliegi di Villa Scema. Il percorso è arricchito dalla presenza di numerose chiese dedicate a Santa Barbara.
Tappa 10: Villacidro – Monti Mannu
Il Cammino Minerario di Santa Barbara prosegue con la tappa che da Villacidro raggiunge il Parco di San Sisinnio, noto per i suoi grandi oleastri e la chiesa campestre del XVII secolo. Il percorso segue anche la sponda destra prima del lago e poi del Rio Leni, per arrivare al vivaio di Monti Mannu e la vicina Posada.
Tappa 11: Monti Mannu – Arenas

La tappa Monti Mannu – Arenas è lunga quasi 16 km e attraversa foreste di lecci e la macchia mediterranea, con numerosi scavi minerari lungo il percorso. La tappa è nota per la bellezza dei rilievi granitici di Piscina Irgas ma anche per la sua difficoltà.
Tappa 12: Arenas – Su Mannau
Durante questa tappa di 13 km si cammina tra boschi di leccio e si raggiunge la sorgente perenne di Pubusinu e le grotte di Su Mannau, importanti siti speleologici. Si possono visitare la miniera di Gutturu Pala, la casa di Carlo Marx, che ne fu lo scopritore, e la miniera-museo di Su Zurfuru.
Tappa 13: Su Mannau – San Benedetto

Il percorso del Cammino Minerario di Santa Barbara continua con la tappa Su Mannau – San Benedetto che conduce al tempio punico-romano di Antas, dedicato al Sardus Pater. Prosegue attraverso miniere storiche come Baueddu e Malacalzetta.
Tappa 14: San Benedetto – Marganai
Si cammina lungo un antico tracciato ferroviario immerso in boschi di lecci, fino a raggiungere le Case Marganai, punto di partenza per escursioni panoramiche.
Tappa 15: Marganai – Domusnovas-Musei

La tappa Marganai – Domusnovas-Musei ci porta verso la Grotta di San Giovanni, una cavità carsica lunga circa 800 metri, un tempo transitabile da veicoli e oggi percorribile solo a piedi, a cavallo o in bicicletta. Lungo il percorso si trova anche il sito nuragico di Sa Domu ‘e S’Orku.
Tappa 16: Domusnovas-Musei – Orbai
A questo punto il Cammino Minerario di Santa Barbara risale le colline fino al complesso forestale di Monte Cadelano, dove si trova il villaggio minerario abbandonato di Orbai e gli impianti dismessi dell’antica attività estrattiva.
Tappa 17: Orbai – Rosas

La tappa Orbai – Rosas collega due importanti siti minerari, offrendo un ricco patrimonio di archeologia industriale. Si parte dai ruderi della miniera di Orbai, nota per essere un villaggio fantasma, e si sale verso il punto più alto, il nuraghe di Monte Scorra (560 metri), per poi scendere verso l’area mineraria di Rosas. Lungo il percorso si incontra il nuraghe di Monte Scorra.
Tappa 18: Rosas – Nuxis

Il percorso Rosas – Nuxis comprende la miniera di Sa Marchesa, dove si estraevano piombo, zinco e rame, e numerose cave dismesse di calcare. Si incrocia anche il tracciato della vecchia ferrovia che collegava la valle del Cixerri con la valle del Basso Sulcis.
Tappa 19: Nuxis – Santadi
Questa tappa del Cammino Minerario di Santa Barbara è caratterizzata da testimonianze archeologiche come il Pozzo Sacro di Tattinu, la chiesa bizantina di Sant’Elia e la necropoli di Pani Loriga.
Tappa 20: Santadi – Is Zuddas
Il percorso Santadi – Is Zuddas attraversa i vitigni di Carignano e siti archeologici come il Menhir di Su Terrazzu, la necropoli di Pani Loriga e le grotte di Is Zuddas.
Tappa 21: Is Zuddas – Masainas
Lungo la tappa Is Zuddas – Masainas si incontrano cave di barite e numerose emergenze archeologiche, tra cui le Domus de Janas di Su Cungiau de Tuttui e i nuraghi Moddizzi e Murrecci.
Tappa 22: Masainas – Candiani
Il Cammino Minerario di Santa Barbara prosegue con questa tappa attraversando la pianura del Basso Sulcis fino alla costa sud-occidentale della Sardegna, passando per stagni pescosi, dune e ambienti umidi.
Tappa 23: Candiani – Tratalias
Lungo la tappa Candiani – Tratalias si cammina costeggiando le scogliere di Porto Pinetto e Portu Su Trigu, ammirando paesaggi con vista sul golfo di Palmas.
Tappa 24: Tratalias – Sant’Antioco
La tappa Tratalias – Sant’Antioco è lunga 17 km e permette di visitare antiche chiese del territorio, dalla medievale Santa Maria di Monserrato alla bizantina Sant’Antioco.
Tappa 25: Sant’Antioco – Carbonia

Il percorso segue un vecchio tracciato delle Ferrovie Meridionali Sarde, oggi trasformato in pista pedonale e ciclabile, che collegava la Grande Miniera di Serbariu al porto di Sant’Antioco. È una delle tappe più lunghe del Cammino Minerario di Santa Barbara (23,5 km), ma non presenta particolari difficoltà.
Tappa 26: Carbonia – Nuraxi Figus
Questa tappa è impegnativa per la sua lunghezza di quasi 25 km. Si parte dalla miniera di carbone di Serbariu per arrivare a quella di Nuraxi Figus incontrando siti archeologici di 5000 anni fa.
Tappa 27: Nuraxi Figus – Carloforte

Una tappa facile quella da Nuraxi Figus a Carloforte. A Portovesme, nota per la pesca e la lavorazione del tonno, si prende un traghetto per l’isola di San Pietro, raggiungendo la città di Carloforte.
Tappa 28: Carloforte – Portoscuso
Dopo aver esplorato Carloforte, si prende un traghetto per tornare sulla terraferma e si prosegue fino a Portoscuso, attraversando paesaggi costieri.
Tappa 29: Portoscuso – Bacu Abis

Il percorso del Cammino Minerario di Santa Barbara passa vicino al sito archeologico di Nuraghe Serucci e attraversa aree legate all’attività mineraria. Una tappa impegnativa di 19 km durante i quali si costeggiano le scogliere vulcaniche fino ad arrivare alla miniera di Bacu Abis dove ha avuto inizio l’attività estrattiva nel bacino carbonifero del Sulcis.
Tappa 30: Bacu Abis – Iglesias
L’ultima tappa riporta a Iglesias, completando l’anello del Cammino Minerario di Santa Barbara.
Cammino minerario di Santa Barbara tappe più belle mappa

FAQ sul Cammino Minerario di Santa Barbara
Cos’è il Cammino Minerario di Santa Barbara
Il Cammino Minerario di Santa Barbara è un itinerario storico di circa 500 km che collega miniere storiche, villaggi industriali e luoghi religiosi situati nel sud-ovest della Sardegna. Il percorso consente di esplorare direttamente i principali siti della storia mineraria sarda.
Dove si trova il Cammino Minerario di Santa Barbara
Il Cammino Minerario di Santa Barbara si trova nel sud-ovest della Sardegna e attraversa le aree storiche del Sulcis, dell’Iglesiente e del Guspinese, territori legati all’attività estrattiva fin dall’antichità.
Quanto è lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara
Il Cammino Minerario di Santa Barbara è lungo circa 500 chilometri ed è suddiviso in 30 tappe principali, che collegano siti minerari, centri storici e aree naturali.
Qual è il punto di partenza del Cammino Minerario di Santa Barbara
Il punto di partenza principale è la città di Iglesias, uno dei più importanti centri minerari storici della Sardegna.
Quando visitare il Cammino Minerario di Santa Barbara
I periodi migliori sono la primavera e l’autunno, quando le temperature sono miti e le condizioni climatiche sono più favorevoli per il trekking.
Il Cammino Minerario di Santa Barbara rappresenta uno dei più importanti itinerari storico-culturali della Sardegna e consente di comprendere concretamente il ruolo dell’attività mineraria nello sviluppo economico e sociale dell’isola.
Visitare questo percorso significa esplorare direttamente i luoghi dove si è sviluppata una delle principali industrie europee tra XIX e XX secolo, osservare paesaggi unici e conoscere la storia delle comunità minerarie.
Il cammino costituisce oggi un elemento centrale del sistema dei luoghi della storia e rappresenta una delle esperienze più significative di turismo storico e industriale in Italia.





