Nel centro di Roma sopravvive un tempio romano di duemila anni: la storia sorprendente delle sue colonne

Tempio di Adriano

Chi cammina nel centro storico della capitale spesso attraversa Piazza di Pietra senza sapere che si trova davanti a uno dei resti più spettacolari dell’antica città. Tra palazzi seicenteschi e locali moderni compaiono all’improvviso undici gigantesche colonne di marmo. Sono tutto ciò che resta del Tempio di Adriano, un monumento che per quasi duemila anni ha continuato a dominare questo angolo di Roma.

Un quartiere monumentale nel Campo Marzio imperiale

Tempio di Adriano Roma

Le antiche fonti amministrative della città, note come cataloghi regionari, indicano che il Tempio di Adriano sorgeva nella Regio IX Circus Flaminius, uno dei settori più prestigiosi del Campo Marzio. Il tempio faceva parte di un complesso monumentale, strettamente collegato al vicino Tempio di Matidia. Quest’ultimo edificio sacro era stato voluto dallo stesso imperatore Adriano per onorare la memoria della suocera Salonina Matidia, figura molto influente nella famiglia imperiale. Proprio durante il regno di Adriano l’area del Campo Marzio conobbe una profonda trasformazione architettonica. L’imperatore avviò infatti un vasto programma di rinnovamento urbano che arricchì il quartiere di edifici monumentali, tra cui il celebre Pantheon nella sua forma attuale.

Nel corso del tempo questo spazio assunse anche un forte significato simbolico legato alla memoria degli imperatori, diventando uno dei luoghi scelti per celebrare riti funebri e commemorazioni dinastiche. Il tempio di Adriano presentava un ingresso monumentale ad arco. Alcuni studiosi ritengono che da questa struttura provengano alcuni pannelli decorativi che in epoca successiva furono riutilizzati nell’ormai scomparso Arco di Portogallo. Questi rilievi, oggi conservati presso i Musei Capitolini, costituiscono una delle testimonianze artistiche più preziose legate al complesso monumentale sorto attorno alla memoria dell’imperatore Adriano.

La storia del tempio di Adriano

Il Tempio di Adriano fu concepito come un grande monumento dedicato alla memoria dell’imperatore Adriano, che dopo la morte venne proclamato divinità secondo la tradizione del culto imperiale romano. Alcuni studiosi ritengono che il progetto dell’edificio fosse stato avviato già durante il regno dello stesso Adriano, forse con l’intenzione di dedicarlo alla moglie Vibia Sabina, scomparsa nel 136 d.C. e anch’essa divinizzata. Tuttavia, quando i lavori erano probabilmente appena iniziati, l’imperatore morì nel 138 d.C., lasciando al suo successore il compito di completare l’opera.

La realizzazione vera e propria del tempio fu infatti portata avanti da Antonino Pio, che fece terminare l’edificio probabilmente attorno al 145. Con il passare dei secoli e il declino dell’antica Roma, il tempio subì gravi distruzioni e progressivamente cadde in rovina. Nonostante ciò, una parte significativa della struttura riuscì a sopravvivere. Ancora oggi undici delle tredici colonne originarie del lato settentrionale sono visibili nella storica Piazza di Pietra. Proprio dalla presenza di queste imponenti strutture in marmo deriva il nome della piazza, che richiama la “pietra” antica rimasta nel cuore della città. Prima che gli studiosi riuscissero a identificarlo correttamente, il monumento veniva persino attribuito a un altro edificio sacro e indicato come tempio di Nettuno.

Il tempio nella Roma moderna

Nel corso dell’età moderna, i resti dell’antico santuario furono integrati in nuove costruzioni. Alla fine del XVII secolo, durante il pontificato di Innocenzo XII, l’architetto Carlo Fontana incorporò le colonne e le strutture superstiti all’interno del palazzo della Dogana di Terra. Nel XIX secolo l’edificio cambiò nuovamente funzione: nel 1831 divenne la sede della Borsa Valori di Roma e, alcuni decenni più tardi, nel 1874, passò alla Camera di commercio di Roma, che ancora oggi utilizza questi ambienti come sede di rappresentanza e spazio per eventi e conferenze, come il Premio Strega.

Negli ultimi anni il luogo ha conosciuto una nuova valorizzazione culturale. Nel 2022 è stata esposta all’interno del complesso una statua dedicata a Vibia Sabina, mentre nello stesso periodo è stato inaugurato Hadrianeum, un’installazione multimediale immersiva che consente ai visitatori di immaginare l’aspetto originario del tempio attraverso ricostruzioni digitali e proiezioni.

Com’era fatto il tempio di Adriano e cosa si può vedere oggi

Nell’antichità il Tempio di Adriano era un edificio monumentale costruito secondo i modelli classici dell’architettura romana. La struttura era circondata da colonne e presentava una facciata con otto grandi colonne frontali, mentre sui lati lunghi dell’edificio se ne trovavano tredici per ciascun lato. Tutte erano realizzate in marmo bianco proveniente dall’isola di Proconneso, un materiale molto pregiato e spesso utilizzato nei grandi monumenti dell’impero.

Le colonne visibili oggi in Piazza di Pietra

11 colonne tempio di adriano

Oggi gran parte della struttura originaria non è più conservata, ma alcune delle sue parti più spettacolari sono ancora visibili. In particolare restano undici colonne corinzie lungo il lato settentrionale, che dominano lo spazio di Piazza di Pietra. Queste colonne raggiungono circa quindici metri di altezza e poggiano su un grande basamento in peperino alto circa quattro metri. In origine questo podio era rivestito in marmo, ma oggi appare in parte interrato perché nel corso dei secoli il livello della strada si è progressivamente innalzato.

Sopra le colonne si conserva anche una porzione della trabeazione, cioè l’insieme delle strutture orizzontali che sostenevano il tetto dell’edificio. Questa parte è stata in parte ricostruita in epoca successiva per integrarla con l’edificio moderno che ha inglobato i resti del tempio.

Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano

Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano

Anche l’interno del tempio era riccamente decorato. La Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano rappresenta uno degli spazi più affascinanti del complesso dell’antico Tempio di Adriano. Situata all’interno dell’edificio che oggi appartiene alla Camera di commercio di Roma, questa sala conserva una parte significativa della struttura interna del tempio romano costruito nel II secolo d.C. Coincide con l’antica cella del tempio, cioè lo spazio sacro principale dove si trovava la statua dell’imperatore divinizzato Adriano.

Dal punto di vista artistico la sala è straordinaria perché conserva elementi architettonici che permettono di comprendere l’aspetto originario dell’interno del tempio. La sala non aveva un’abside ed era scandita da una serie di semicolonne decorative. Sopra di esse si sviluppava una grande volta a botte con cassettoni, una soluzione architettonica molto diffusa negli edifici monumentali romani. Alla base delle semicolonne si trovavano piedistalli decorati con immagini delle province dell’Impero romano, mentre negli spazi tra una struttura e l’altra erano raffigurati trofei militari.

La grande piazza monumentale

Piazza di Pietra

Il tempio non sorgeva isolato, ma si trovava al centro di una vasta piazza porticata lunga circa cento metri. Questo spazio era circondato da portici con colonne in marmo giallo antico e rappresentava uno dei complessi monumentali più scenografici della zona. La piazza si apriva verso l’antica via Lata, oggi Via del Corso, attraverso un arco monumentale. Di questa struttura oggi restano alcuni rilievi conservati nei Musei Capitolini. L’arco sopravvisse fino al XVIII secolo, ma venne poi demolito perché ormai in condizioni precarie.

Secondo studi archeologici più recenti, la piazza davanti al tempio era arricchita anche da grandi ambienti semicircolari, simili a quelli presenti nel Foro di Augusto e nel Foro di Traiano. È probabile che questi spazi fossero utilizzati per attività amministrative o per funzioni legate alla giustizia.

I rilievi che raccontavano le province dell’Impero romano

rilievi che raccontavano le province dell’Impero romano

Nel corso dei secoli, durante scavi e ritrovamenti avvenuti nell’area del Tempio di Adriano, sono emersi numerosi frammenti scultorei realizzati in marmo proveniente dall’isola di Proconneso. Si tratta di rilievi decorativi che in origine facevano probabilmente parte dell’apparato ornamentale del tempio, forse collocati nel portico, nella parte superiore della struttura o lungo il basamento dell’edificio. Secondo una delle interpretazioni più accreditate, questi elementi scultorei decoravano la base delle colonne del tempio. I piedistalli erano arricchiti da pannelli verticali con figure femminili simboliche che rappresentavano le diverse province dell’Impero romano.

Queste immagini avevano un significato profondamente politico e rifletteva l’ideologia del regno dell’imperatore Adriano. A differenza del suo predecessore Traiano, famoso per le grandi campagne militari e per l’espansione dei confini imperiali, Adriano preferì concentrarsi sul consolidamento e sull’organizzazione dei territori già conquistati. I rilievi del tempio dovevano quindi presentare una sorta di galleria simbolica dei popoli e delle regioni dell’impero, celebrando l’unità di un vasto territorio sotto l’autorità di Roma. Allo stesso tempo, il messaggio sottolineava l’inizio di una fase di stabilità e di equilibrio politico che richiamava idealmente l’epoca di Augusto, quando l’impero aveva conosciuto un lungo periodo di pace.

Perché visitare oggi il Tempio di Adriano

Chi passeggia nel centro storico di Roma spesso attraversa Piazza di Pietra senza sapere che quelle gigantesche colonne appartengono a uno dei templi più importanti dell’età imperiale. Eppure le undici colonne corinzie del Tempio di Adriano continuano a dominare lo spazio urbano con la stessa imponenza di quasi duemila anni fa.  Chi osserva da vicino il monumento può ancora cogliere molti dettagli dell’antica architettura romana: la raffinatezza dei capitelli corinzi, le proporzioni delle colonne e i resti della trabeazione che un tempo sosteneva il tetto del tempio. Anche se gran parte dell’edificio originario è andata perduta, ciò che rimane permette di immaginare la magnificenza del complesso che un tempo occupava questa parte del Campo Marzio.

Curiosità sul Tempio di Adriano

  • Le colonne visibili oggi sono alte circa 15 metri.
  • Il tempio fu completato intorno al 145 d.C. durante il regno di Antonino Pio.
  • In origine l’edificio era circondato da una grande piazza porticata.
  • Per secoli il monumento fu identificato erroneamente come Tempio di Nettuno.
  • Oggi i resti del tempio sono integrati nella sede della Camera di commercio di Roma.

Mappa Campo di Marzio e Tempio di Adriano

Mappa Campo di Marzio e Tempio di Adriano

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Uffici di informazione turistiche Roma

L’ufficio turistico più vicino al Tempio di Adriano (in Piazza di Pietra) è:

Minghetti PIT Tourist Information Point
Indirizzo: Via Marco Minghetti / Via del Corso, 00187 Roma
Distanza dal Tempio di Adriano: circa 3–4 minuti a piedi
Orari indicativi: tutti i giorni 09:30 – 19:00
Telefono: +39 060608

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