Home Viaggi Culturali Cosa vedere ad Aosta, la piccola Roma delle Alpi

Cosa vedere ad Aosta, la piccola Roma delle Alpi

Cosa vedere ad Aosta, la piccola Roma delle Alpi

Conosciuta come la Piccola Roma delle Alpi, Aosta custodisce alcuni dei monumenti romani meglio conservati d’Italia, incorniciati da uno spettacolare paesaggio alpino che la rende una meta ideale in ogni stagione.

Dove si trova Aosta

Aosta è il capoluogo della Valle d’Aosta e si trova nell’estremo nord-ovest dell’Italia, a pochi chilometri dal confine con Francia e Svizzera. Sorge a circa 580 metri di altitudine, nel cuore della valle attraversata dalla Dora Baltea, circondata dalle vette più alte d’Europa, tra cui il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino e il Gran Paradiso.

Grazie alla sua posizione strategica lungo le antiche vie di collegamento attraverso le Alpi, la città è stata per secoli un importante punto di passaggio tra l’Italia e il resto del continente. Oggi rappresenta la porta d’accesso a un territorio ricco di castelli, parchi naturali, sentieri escursionistici e rinomate località sciistiche.

La storia di Aosta

aosta cosa vedere

Secondo una tradizione leggendaria, Aosta sarebbe stata fondata nel 1158 a.C. da Cordelo, considerato il capostipite del popolo dei Salassi e discendente del dio Saturno. Al di là del racconto mitologico, le testimonianze archeologiche dimostrano che il territorio era abitato già migliaia di anni prima dell’arrivo dei Romani. Nell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans sono stati infatti scoperti monumenti funerari e luoghi di culto risalenti al III millennio a.C., tra i più importanti d’Europa. In seguito la valle fu occupata dai Salassi, una popolazione di origine celtica.

La conquista romana e la nascita della città

Nel I secolo a.C. Roma decise di consolidare il controllo dei principali valichi alpini, fondamentali per i collegamenti con la Gallia. I Salassi, che dominavano la valle e controllavano il passaggio lungo la Via delle Gallie, rappresentavano un ostacolo sia per l’esercito sia per i commerci. Dopo anni di scontri, nel 25 a.C. l’imperatore Augusto inviò il generale Aulo Terenzio Varrone Murena, che sconfisse definitivamente i Salassi. Subito dopo venne fondata Augusta Praetoria Salassorum, l’attuale Aosta.

Augusta Praetoria, la “Piccola Roma delle Alpi”

visitare aosta

La nuova città fu progettata secondo i classici criteri urbanistici romani, con una pianta a scacchiera organizzata attorno al cardo e al decumano. Era circondata da una possente cinta muraria, aveva quattro porte monumentali e ospitava edifici pubblici come il foro, il teatro, le terme e l’anfiteatro. La sua posizione, tra il Gran San Bernardo e il Piccolo San Bernardo, la rese uno dei principali centri strategici e commerciali dell’Italia settentrionale, tanto da meritarsi nei secoli il soprannome di “Piccola Roma delle Alpi“.

Gli storici discutono ancora oggi sul destino dei Salassi dopo la conquista romana. Se alcune fonti antiche parlano di deportazioni e schiavitù, altre testimonianze suggeriscono che una parte della popolazione locale rimase nella valle e si integrò progressivamente con i coloni romani. Iscrizioni funerarie e documenti dell’epoca mostrano infatti la presenza di famiglie formate da Salassi e Romani, segno di una graduale fusione tra le due comunità.

Aosta nel Medioevo

storia di aosta

Con la caduta dell’Impero romano, Aosta riuscì a conservare un ruolo importante grazie alle sue solide mura e alla posizione protetta tra le montagne. Divenne sede vescovile verso la fine del IV secolo. La città passò sotto il controllo degli Ostrogoti, dei Longobardi, dei Franchi e infine dell’Impero carolingio. Durante questo periodo acquistò grande importanza anche come tappa della Via Francigena, il celebre itinerario di pellegrinaggio che collegava il Nord Europa a Roma attraversando il Gran San Bernardo.

Nel X secolo Aosta entrò a far parte del Regno di Borgogna, rafforzando i rapporti con i territori d’Oltralpe e favorendo la diffusione della lingua francoprovenzale, ancora oggi parte dell’identità culturale valdostana. Dall’XI secolo Aosta seguì poi le vicende della Casa di Savoia, rimanendo sotto il suo dominio fino al processo di unificazione italiana nel XIX secolo.

Cosa vedere ad Aosta

the ruins of the ancient city of pompei

Visitare Aosta significa fare un viaggio tra oltre duemila anni di storia. Il centro storico conserva un’atmosfera raccolta e ricca di fascino, dove testimonianze dell’epoca romana si alternano a edifici medievali, piazze eleganti e scorci caratteristici. Il tutto è incorniciato dalle cime alpine, che rendono la città una meta ideale sia per chi ama la cultura sia per chi desidera vivere i paesaggi alpini.

Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans

L’Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans è uno dei siti archeologici preistorici più importanti d’Europa. In questo articolo dedicato puoi trovare la storia, le curiosità e tutte le informazioni per organizzare la visita: Area megalitica di Aosta: cosa sapere sul più importante complesso preistorico alpino.

Teatro Romano di Aosta

teatro romano di aosta

Tra i simboli più celebri della città c’è il Teatro Romano, costruito pochi decenni dopo la fondazione di Augusta Praetoria, avvenuta nel 25 a.C. Insieme all’anfiteatro formava il principale complesso dedicato agli spettacoli pubblici e sorgeva vicino alla Porta Prætoria, lungo il Decumano Massimo. L’edificio poteva accogliere tra 3.500 e 4.000 spettatori ed era caratterizzato da una scenografica facciata alta circa 22 metri, ancora oggi perfettamente riconoscibile. In origine il teatro era impreziosito da colonne, statue e rivestimenti in marmo, elementi che ne sottolineavano l’importanza nella vita sociale e culturale dell’antica Augusta Praetoria.

Il monumento si è conservato in modo eccezionale anche grazie ad alcune costruzioni medievali che, addossandosi alle mura, hanno contribuito a proteggerne la struttura nel corso dei secoli. Tra il XIX e il XXI secolo il sito è stato interessato da numerose campagne di scavo, restauro e consolidamento che hanno riportato alla luce anche resti di abitazioni romane e di un antico porticato. Oggi il Teatro Romano è uno dei monumenti più visitati di Aosta e, durante l’estate, fa da suggestiva cornice a concerti, spettacoli ed eventi culturali, mentre nel periodo natalizio ospita uno dei mercatini di Natale più caratteristici della Valle d’Aosta.

Anfiteatro Romano di Aosta

Anfiteatro Romano di Aosta

Accanto al Teatro Romano si trovano i resti dell’Anfiteatro Romano, uno dei principali edifici pubblici dell’antica Augusta Praetoria. Gran parte della struttura è oggi inglobata nel complesso del monastero di Santa Caterina, attualmente sede delle Suore di San Giuseppe, che in alcune occasioni consente la visita delle testimonianze archeologiche conservate al suo interno. L’arena aveva una caratteristica forma ellittica e, secondo le ricostruzioni degli studiosi, poteva accogliere fino a circa 15.000 spettatori, un numero sorprendente se rapportato alla popolazione dell’antica Aosta. Le gradinate erano sostenute da una complessa struttura ad arcate in pietra locale, parte della quale è ancora visibile.

Gli archeologi ritengono che l’edificio sia stato realizzato tra la fine del I secolo a.C. e i primi decenni del I secolo d.C., in un periodo di grande sviluppo urbano della colonia romana. Per dimensioni e caratteristiche costruttive rappresenta uno dei più significativi anfiteatri dell’Italia nord-occidentale. Con la fine dell’epoca romana, l’anfiteatro perse la sua funzione originaria  e nel XIII secolo sulle sue rovine sorse il monastero di Santa Caterina, che incorporò alcune delle antiche arcate ancora oggi perfettamente riconoscibili.

Porta Prætoria

Porta Prætoria

La Porta Prætoria è uno dei monumenti simbolo di Aosta e rappresentava l’ingresso principale orientale dell’antica Augusta Praetoria. Costruita nel 25 a.C., è considerata una delle porte romane meglio conservate d’Europa e ancora oggi accoglie i visitatori all’ingresso del centro storico. La struttura era progettata sia per il controllo degli accessi sia per la difesa della città. È composta da un grande arco centrale, riservato al passaggio dei carri, e da due archi laterali destinati ai pedoni. Tra i due fronti della porta si trova un ampio spazio che in epoca romana aveva funzione militare, mentre nella parte superiore erano presenti i camminamenti utilizzati dalle sentinelle.

Nel corso dei secoli la Porta Prætoria ha subito alcune trasformazioni. Durante il Medioevo furono aggiunti nuovi ambienti, tra cui una piccola cappella e un forno per il pane, le cui tracce sono ancora visibili sulle antiche pietre. Gli scavi archeologici più recenti hanno riportato alla luce il livello della pavimentazione romana, situato circa due metri e mezzo sotto l’attuale piano stradale. Grazie a un percorso sopraelevato è oggi possibile osservare l’altezza originaria della porta e comprendere meglio l’imponenza dell’antico ingresso monumentale di Augusta Praetoria.

Oltre alla Porta Prætoria, la città romana era dotata di altre tre porte monumentali. La Porta Decumana, sul lato occidentale, si apriva verso il Piccolo San Bernardo ed è oggi visibile nei sotterranei della Biblioteca Regionale. La Porta Principalis Sinistra conduceva invece al Gran San Bernardo e i suoi resti sono conservati all’interno del Museo Archeologico Regionale. Sul lato meridionale sorgeva infine la Porta Principalis Dextera, da cui si raggiungevano la campagna e le principali vie di comunicazione.

Criptoportico Forense

Criptoportico Forense aosta

Tra le testimonianze più affascinanti dell’antica Augusta Praetoria c’è il Criptoportico Forense, una grande galleria sotterranea di epoca romana situata nell’area dell’antico foro cittadino. Si tratta di uno dei pochissimi criptoportici forensi visitabili in Europa, un’opera che permette di comprendere l’importanza che Aosta aveva durante l’età imperiale. La struttura è composta da due lunghe navate coperte, scandite da robuste colonne e da una successione di archi che creano un suggestivo gioco di prospettive. Fu realizzata nel I secolo a.C., contemporaneamente alla costruzione del foro.

Gli studiosi ritengono che il criptoportico avesse diverse funzioni. Oltre a sostenere la grande terrazza sulla quale sorgevano i templi del foro, offriva probabilmente un passaggio coperto e uno spazio utilizzato durante cerimonie pubbliche e religiose. Nei secoli successivi venne impiegato anche come deposito.

Altre testimonianze di epoca romana

Arco di Augusto

Aosta conserva numerose altre testimonianze che raccontano la grandezza dell’antica Augusta Praetoria. Tra queste spicca l’Arco di Augusto, eretto nel 25 a.C. per celebrare la vittoria romana sui Salassi.  Di straordinaria importanza sono anche le mura romane, tra le meglio conservate dell’intero arco alpino. In origine racchiudevano la città con un perimetro fortificato lungo oltre due chilometri e mezzo, intervallato da torri e quattro porte monumentali. Ancora oggi è possibile percorrerne gran parte seguendo un itinerario che permette di ammirare numerosi tratti dell’antica cinta difensiva. Poco distante si trova il Ponte Romano, costruito per attraversare il torrente Buthier e garantire i collegamenti lungo la Via delle Gallie. Nonostante il corso del fiume sia cambiato nel tempo, il ponte in pietra è rimasto quasi intatto.

Tra i siti archeologici più interessanti c’è anche la Villa Romana della Consolata, scoperta negli anni Settanta durante alcuni lavori edilizi. La residenza conserva ambienti domestici, magazzini, mosaici e un raffinato impianto termale privato, offrendo uno spaccato della vita quotidiana di una famiglia benestante nell’antica Aosta. Infine, fuori dall’antica Porta Decumana si estende l’Area funeraria romana, una delle necropoli meglio conservate della Valle d’Aosta. Qui sono state rinvenute tombe, mausolei, corredi funerari e i resti di una basilica paleocristiana.

Le torri medievali e romane di Aosta

Tour Fromage

Passeggiando tra le vie del centro storico è possibile imbattersi nelle numerose torri che caratterizzano il profilo di Aosta. In origine la città romana era protetta da una ventina di torri difensive distribuite lungo la cinta muraria, fondamentali per sorvegliare i confini e garantire la sicurezza della colonia. Molte di esse sono sopravvissute fino ai giorni nostri, anche se nel corso dei secoli sono state trasformate in residenze nobiliari, castelli, sedi amministrative o edifici di servizio.

Tra le più importanti spicca la Torre dei Balivi, situata nell’angolo nord-orientale delle mura romane. Dopo essere stata dimora di famiglie nobili, ospitò per secoli il tribunale e il carcere cittadino; oggi è sede dell’Istituto Musicale della Valle d’Aosta. Poco distante dal Teatro Romano si trova la Tour Fromage, costruita nel Medioevo e più volte ampliata nel tempo. Oggi appartiene alla Regione Valle d’Aosta ed è utilizzata come spazio espositivo per mostre d’arte. La Tour du Pailleron è una delle strutture che conserva meglio le caratteristiche dell’epoca romana. In passato fu utilizzata come deposito di paglia, mentre oggi rappresenta una delle testimonianze più autentiche delle antiche fortificazioni della città.

Celebre è anche la Torre del Lebbroso, così chiamata perché tra il Settecento e l’Ottocento ospitò un uomo malato di lebbra costretto all’isolamento. Completano il patrimonio cittadino la Tourneuve, edificata nel XIII secolo sulle fondamenta di una torre romana, e la Torre dei Signori di Porta Sant’Orso, costruita utilizzando parte delle antiche mura romane e legata a una delle famiglie più influenti della storia medievale valdostana.

La Cattedrale di Aosta

Cattedrale di Santa Maria Assunta

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è il principale edificio religioso di Aosta e una delle testimonianze più importanti dell’arte sacra valdostana. Insieme alla Collegiata di Sant’Orso racconta oltre mille anni di storia. Le radici della cattedrale risalgono ai primi secoli del Cristianesimo in Valle d’Aosta. Gli scavi archeologici hanno dimostrato che già alla fine del IV secolo, nell’area dell’attuale duomo, esisteva un antico edificio di culto. Nell’XI secolo la chiesa venne poi completamente ricostruita per volontà del vescovo Anselmo I, assumendo l’aspetto di una grande basilica romanica a tre navate.

Nel corso del Medioevo e del Rinascimento la cattedrale fu più volte modificata. Vennero realizzati nuovi spazi, cappelle, volte gotiche, vetrate colorate e una ricca decorazione della facciata. Questi interventi cambiarono profondamente l’aspetto originario dell’edificio, creando un insieme complesso in cui convivono elementi romanici, gotici, rinascimentali e neoclassici.

L’esterno e la facciata

cattedrale di aosta

All’esterno spiccano i due imponenti campanili romanici, tra le strutture più alte della città. La facciata oggi visibile è di epoca più recente, ma all’interno dell’atrio conserva una preziosa facciata rinascimentale del Cinquecento, decorata con affreschi, rilievi in terracotta e scene dedicate alla vita della Vergine.

L’interno della cattedrale

L’interno custodisce numerose opere di grande interesse artistico. Tra queste si distinguono il grande crocifisso ligneo sospeso nella navata centrale, le vetrate tardogotiche dai colori intensi, gli affreschi cinquecenteschi e gli eleganti stalli lignei del coro, decorati con figure di apostoli, profeti, angeli e motivi fantastici. Una delle parti più suggestive è la cripta, considerata tra le zone più antiche e meglio conservate della cattedrale. Al suo interno si possono osservare colonne medievali e romane di reimpiego, volte a crociera e antiche sepolture vescovili.

Di grande valore sono anche i mosaici pavimentali del coro, risalenti tra il XII e il XIII secolo, con raffigurazioni simboliche legate al tempo, ai mesi dell’anno e ad animali reali o fantastici. Accanto alla chiesa si trova il chiostro quattrocentesco, decorato con capitelli scolpiti e motivi vegetali, animali e figure umane. Nel sottotetto della cattedrale sono invece conservati importanti affreschi dell’XI secolo, scoperti nel Novecento, che rappresentano una delle testimonianze più rilevanti della pittura medievale dell’area alpina.

Collegiata dei Santi Pietro e Orso

Collegiata dei Santi Pietro e Orso

La Collegiata dei Santi Pietro e Orso è uno dei luoghi religiosi più importanti di Aosta e, insieme alla Cattedrale, rappresenta una delle principali testimonianze dell’arte sacra valdostana. Il complesso conserva elementi di grande valore, tra cui affreschi medievali, una cripta antica, un chiostro romanico e un campanile tra i più riconoscibili della città. L’area su cui sorge la chiesa era occupata in origine da una necropoli fuori dalle mura romane.

Il primo edificio religioso venne poi ampliato in epoca carolingia e trasformato profondamente tra il X e l’XI secolo, quando assunse una struttura romanica a tre navate. Di questa fase restano ancora importanti parti murarie, la cripta e gli affreschi più antichi. All’esterno domina il grande campanile romanico, alto circa 44 metri e costruito nel XII secolo anche con funzione difensiva. La facciata della chiesa, modificata nel tardo Quattrocento, presenta forme gotiche e ingloba tracce del precedente campanile. Il complesso affacciato sulla piazzetta di Sant’Orso crea uno degli scorci più suggestivi del centro storico di Aosta.

L’interno della collegiata

Collegiata dei Santi Pietro e Orso

L’interno è diviso in tre navate scandite da robusti pilastri e conserva un aspetto in parte tardogotico, dovuto agli interventi realizzati alla fine del XV secolo. Tra gli elementi più interessanti ci sono gli stalli lignei del coro, le vetrate colorate dell’abside, il mosaico pavimentale medievale e la cripta, una delle zone più antiche dell’intero edificio. Nel sottotetto, tra il tetto e le volte quattrocentesche, si conservano preziosi affreschi dell’XI secolo. Queste pitture, legate alla cultura artistica dell’area lombarda, sono considerate tra le più importanti testimonianze dell’arte ottoniana in Valle d’Aosta e dialogano idealmente con quelle presenti nella Cattedrale.

Uno degli spazi più affascinanti del complesso è il chiostro romanico, costruito nel XII secolo e caratterizzato da arcate, colonnine e capitelli scolpiti. Dei capitelli originari se ne conservano ancora molti, decorati con scene religiose, figure simboliche, animali e motivi vegetali. Accanto alla collegiata si trova anche il Priorato di Sant’Orso, fatto costruire nel Quattrocento da Giorgio di Challant e riconoscibile per la torre ottagonale. Il complesso conserva inoltre il Tesoro con opere d’arte sacra, visitabile in occasioni particolari.

Castello di Bramafam

Castello di Bramafam

Il Castello di Bramafam, conosciuto anche come Torre di Bramafam, sorge lungo l’antica cinta muraria romana di Aosta. Oggi ne rimangono suggestivi ruderi, ma in passato rappresentò uno dei principali punti difensivi della città medievale, grazie alla sua posizione strategica nei pressi dell’antica Porta Principalis Dextera. Il complesso è formato da una torre cilindrica e dai resti dell’antico edificio residenziale.

Le origini del castello risalgono al XIII secolo, anche se sullo stesso luogo esisteva già una torre difensiva. Per diversi secoli appartenne alla potente famiglia Challant, una delle più influenti della Valle d’Aosta, prima di passare ai Savoia e perdere progressivamente la sua importanza strategica fino al definitivo abbandono.

Il nome Bramafam deriva dal patois valdostano e significa “gridare per la fame“. Secondo una delle leggende più note, durante un periodo di carestia la popolazione si radunava davanti al castello implorando la distribuzione del grano. Un’altra tradizione racconta invece la tragica storia di una nobildonna rinchiusa nella torre e lasciata morire di fame, episodio che avrebbe dato origine al nome del monumento.

Edifici di età moderna

cosa vedere aosta

Accanto ai monumenti romani e medievali, il centro storico di Aosta conserva numerosi edifici realizzati tra il XVII e il XVIII secolo. Tra questi spicca la Chiesa di Santa Croce, costruita nel 1682 e riconoscibile per la scenografica facciata decorata con un affresco in stile trompe-l’œil. L’interno custodisce un elegante altare barocco e numerosi arredi sacri risalenti ai secoli XVII, XVIII e XIX. Merita una visita anche la Chiesa di Santo Stefano, ricostruita nel Settecento sulle fondamenta di un edificio più antico. Oltre agli affreschi della facciata, ospita un imponente altare barocco, un prezioso coro ligneo, un organo storico e una monumentale statua lignea di San Cristoforo, tra le opere più significative conservate nella città.

Tra i palazzi nobiliari spicca Palazzo Ansermin, edificato tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento. Nato probabilmente dall’unione di edifici preesistenti, conserva ancora eleganti decorazioni in stucco e, all’interno di alcuni ambienti privati, raffinati affreschi ispirati alla mitologia classica. Di grande interesse è anche Palazzo Roncas, costruito all’inizio del XVII secolo per una delle famiglie più influenti legate ai Savoia. Nel corso dei secoli ha ospitato importanti istituzioni civili e amministrative e oggi è uno dei migliori esempi dell’architettura nobiliare aostana, celebre soprattutto per i suoi porticati e loggiati decorati con affreschi in stile rinascimentale e grottesco.

Piazza Émile Chanoux

Piazza Émile Chanoux

Piazza Émile Chanoux è il cuore di Aosta e collega alcune delle vie più importanti. Oggi è dedicata a Émile Chanoux, notaio e protagonista della Resistenza valdostana. La piazza sorge sull’area dove nel Medioevo si trovava il grande complesso di San Francesco, composto da chiesa, convento e chiostro. Nel XIX secolo il monastero fu demolito per lasciare spazio al nuovo Municipio, che ancora oggi domina la piazza con la sua elegante facciata neoclassica. All’interno dell’edificio si conservano sale storiche riccamente decorate e importanti testimonianze della storia cittadina.

Accanto al Municipio si trova l’Hôtel des États, antico edificio istituzionale che per secoli ospitò gli organi amministrativi della Valle d’Aosta e che oggi accoglie esposizioni temporanee ed eventi culturali. Intorno alla piazza si affacciano inoltre numerosi palazzi storici, tra cui l’antico Hôtel de la Couronne, un tempo tra gli alberghi più prestigiosi della regione, e la casa dove visse lo scrittore Xavier de Maistre. Sotto i portici del Municipio si trova infine lo storico Caffè Nazionale, uno dei locali simbolo della città, oggi riportato al suo antico splendore.

I musei di Aosta

Mappa area megalitica di Aosta

Aosta offre anche un ricco patrimonio museale che permette di approfondire la storia della città e dell’intera Valle d’Aosta. Il principale è il Museo Archeologico Regionale (MAR), ospitato in un edificio storico costruito sopra i resti della Porta Principalis Sinistra dell’antica Augusta Praetoria. Il percorso espositivo accompagna i visitatori dalla preistoria al Medioevo attraverso reperti archeologici, oggetti di uso quotidiano, statue, mosaici, monete e un dettagliato plastico che ricostruisce la città romana. Tra i luoghi più interessanti figura anche il MegaMuseo – Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, uno dei più importanti siti archeologici preistorici d’Europa. Il museo consente di esplorare un’eccezionale area con monumenti megalitici, tombe, stele antropomorfe e antichi luoghi di culto risalenti a migliaia di anni fa.

Per chi è appassionato di arte sacra, il Museo del Tesoro della Cattedrale custodisce una preziosa collezione di reliquiari, codici miniati, sculture, dipinti, oreficerie, vetrate e manufatti liturgici databili tra il XIII e il XVIII secolo. Tra i pezzi più importanti spiccano la celebre Cassa reliquiaria di San Grato, un raro dittico d’avorio tardo-romano e numerose opere di artisti valdostani del Quattrocento. Completa l’offerta culturale il Museo del Tesoro della Collegiata di Sant’Orso, che conserva una selezione di opere provenienti dalla collegiata e dal suo patrimonio artistico.

Aree verdi ed escursioni ad Aosta e dintorni

escursioni ad Aosta

Aosta offre anche numerosi spazi verdi dove rilassarsi e scoprire la natura della Valle d’Aosta. Tra questi abbiamo la Riserva Naturale Tzatelet, un’area protetta per conservare un ambiente caratterizzato da una flora rara, con specie mediterranee e alpine difficili da trovare altrove. La riserva custodisce inoltre importanti testimonianze archeologiche, tra cui i resti di un antico insediamento del Neolitico, ed è attraversata da sentieri e percorsi attrezzati.

Per gli amanti della botanica merita una visita anche l’Arboreto di Entrebin, situato sulle colline che dominano la città. Questo parco ospita oltre duecento specie di alberi e arbusti provenienti da diverse parti del mondo ed è particolarmente apprezzato in autunno, quando il foliage regala spettacolari sfumature di giallo, rosso e arancione. Al suo interno si trovano anche una piccola cappella e numerosi percorsi immersi nel verde.

Il principale polmone verde cittadino è invece il Parco Saumont, situato lungo il torrente Buthier a pochi minuti dal centro storico. Il parco offre ampi prati, sentieri pedonali e ciclabili, aree giochi per bambini, laghetti artificiali e una ricca varietà di alberi, rappresentando uno dei luoghi preferiti da residenti e visitatori per passeggiare, fare sport o trascorrere qualche ora all’aria aperta.

Uffici di informazioni turistiche Aosta

Ad Aosta il principale punto di riferimento per i visitatori è il Tourism Office, situato in Piazza Porta Praetoria, nel cuore del centro storico e a pochi passi dai principali monumenti della città.

  • Indirizzo: Piazza Porta Praetoria, 3
  • Orari di apertura: aperto tutti i giorni dell’anno con orario continuato dalle 9:00 alle 19:00 (chiuso il 25 dicembre).
  • Contatti:  (+39) 0165.236627, Email aosta@turismo.vda.it

Mateo Aosta


Meteo Aosta

Mappa Aosta

Mappa Aosta